Culla per la Vita

Il Progetto

…“Culla per la vita” è stato accolto dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari (Policlinico di Monserrato), e ora l’Associazione sta raccogliendo i fondi per la realizzazione, la manutenzione e la campagna di sensibilizzazione del primo Babybox in Sardegna.

Se ti interessa questo Progetto:

  1. Per conoscere meglio il progetto scarica il Depliant Culla Per la Vita in Sardegna e diffondi con noi il profumo della Vita condividendo l’iniziativa.
  2. Per collaborare e ricevere dettagli sulla realizzazione della Culla vai alla pagina dei Contatti.

 

La Culla per la Vita è…

…una realizzazione finalizzata all’accoglienza ed assistenza del neonato abbandonato in maniera incongrua.

La nostra Associazione insieme all’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, e con altri partner benefattori, vuole offrire una struttura, attrezzature e organizzazione a tutte quelle donne che non sanno, non possono, non vogliono, per i motivi più disparati, percorrere l’iter che la legge italiana consente: cioè il diritto a partorire in ospedale nel più completo anonimato ed in sicurezza .

Si tratta di una struttura prefabbricata, facilmente raggiungibile, formata da due stanzette (eventualmente anche solo una); offre totale anonimato a chi lascia e massima sicurezza al piccolo partorito fuori dall’ospedale.

Chi decide di abbandonare un bimbo entra in una stanza senza passare attraverso alcun controllo, deve aprire una finestra basculante e adagiarlo in una culla situata in un ambiente attiguo mantenuto a temperatura costante in tutte le stagioni.

Un allarme attivato da un sensore volumetrico ed a contatto, richiama  immediatamente l’attenzione degli operatori del triage  del pronto soccorso. Una telecamera inquadra solo il lettino in cui giace il bambino e non riprende il volto di chi lo depone. Gli infermieri insieme a un neonatologo arrivano in pochi minuti entrando dalla parte opposta a quella da cui uscirà la madre.

Nella storia…

…la prima “ruota degli esposti” comparve alla fine del XII secolo – nel 1188 – nell’ospedale dei Canonici di Marsiglia (Francia), seguita poco dopo da quella di Aix en Provence e di Tolone. Si trattava di un semplice cilindro di legno, posto verticalmente nel vano di una finestra a sua volta posta sul fronte strada di un edificio, che ruotava su un perno. La persona addetta all’accettazione, avvisata dal suono di un campanello, faceva girare l’apertura e accoglieva il neonato. A breve distanza di tempo comparve la prima ruota degli esposti in Italia, presso l’ospedale di Santo Spirito in Sassia a Roma. Da allora fino alla seconda metà dell’800 le ruote ebbero notevole diffusione su tutto il territorio nazionale italiano arrivando al ragguardevole numero di 1200 circa.

 

Con la Culla per la Vita … è sempre Natale

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Il Natale è profumo di Vita…di accoglienza…come Gesù Bambino viene accolto nella greppia così la Culla per la Vita desidera accogliere ogni Bambino che non trova il suo posto caloroso nel mondo…per questo è un Natale che si rinnova ogni giorno con stupore davanti alla Vita e al mistero della sua infinita tenerezza.

 

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